Beate è cresciuta ai margini di una piccola città, dove le sere erano tranquille e le notti non avevano fretta. La sua famiglia era spesso in viaggio, ma c'erano sempre – quelle ore silenziose, quando tutto rallentava e lo spazio era riempito solo dalla luce calda.
Già da piccola, Beate notò come la luce potesse agire.
Come trasmette sicurezza.
Come crea intimità, anche quando nessuno parla.
La sera, sedeva spesso in silenzio e osservava come le ombre si addolcivano e lo spazio respirava più tranquillamente.
Una sera, sua madre le pose davanti una semplice tazza e non disse nulla. Beate la tenne stretta con entrambe le mani.
Perché ha creato proprio per questi momenti silenziosi.
Non per gli applausi.
Non per la moda.
Ma per attimi,
in cui ci si ferma un istante –
e ci si sente a casa.
"Tutto ciò che ho fatto, doveva accompagnare un momento di quiete."